{"id":741,"date":"2018-09-27T11:00:39","date_gmt":"2018-09-27T11:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/marcozaffignani.com\/?p=741"},"modified":"2023-07-29T12:42:07","modified_gmt":"2023-07-29T12:42:07","slug":"viaggio-a-papua-ovest-isole-raja-ampat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/marcozaffignani.com\/?p=741","title":{"rendered":"Viaggio a Papua Ovest. Isole Raja Ampat"},"content":{"rendered":"<p>Ciao! inizia oggi la stesura di un nuovo resoconto. Riguarda Papua, meta del nostro ultimo viaggio tra agosto e settembre. Parlo al plurale perch\u00e9 non ero solo, ma in compagnia di Chiara, la mia meravigliosa ragazza.<\/p>\n<p>Comunque, Papua \u00e8 la met\u00e0 occidentale della Nuova Guinea, ed ultima frontiera (ad est) dell&#8217;Indonesia, della quale fa parte. E&#8217; un luogo ancora quasi del tutto incontaminato e ci\u00f2 \u00e8 ben visibile dall&#8217;alto, non appena la si sorvola in aereo. Foresta, foresta, foresta, fiume, foresta, fiume, fiume, foresta, baia, spiaggia, foresta etc. Questa \u00e8 Papua. E&#8217; come se fosse un Parco Nazionale, ma non lo \u00e8. Il suo territorio, infatti, ancora non necessita di protezione, \u00e8 semplicemente disabitato e selvaggio! Ovviamente questo comporta delle difficolt\u00e0 logistiche per i viaggiatori, ad esempio i grandi spostamenti. Le strade sono poche e ad un certo punto si interrompono, senza collegare le poche citt\u00e0 principali, lontane fra loro. E&#8217; quindi necessario affidarsi agli aerei. Noi ne abbiamo presi ben 12.<\/p>\n<p>La prima parte della storia riguarda l&#8217;arcipelago delle Raja Ampat, a nord ovest di Papua. Un luogo stupefacente, che scavalca, in termini di bellezza, quel che risiede nell&#8217;immaginario collettivo di isola tropicale o barriera corallina. Qui la quantit\u00e0 di pesci e di specie sui fondali \u00e8 inimmaginabile e il corallo \u00e8 talmente presente che in alcune acque \u00e8 impossibile nuotare, non ci si passa!<\/p>\n<p>Carichi (anche in kg) e non troppo preparati, partiamo da Milano Malpensa il 21 agosto alle 19:45. Dopo due scali, uno ad Istanbul e l&#8217;altro a Jakarta, arriviamo a Sorong\u00a0 (Papua) il 23 agosto alle 6:00, fusi compresi. Fortunatamente siamo riusciti a sdraiarci e dormire durante le undici ore che collegano la Turchia all&#8217;Indonesia, ma siamo comunque stravolti. Qui sotto una panoramica del gate 5 del terminal C del Soekarto-Hatta, l&#8217;aeroporto di Jakarta. Il soffitto, estremamente interessante, mi ha dato da fare durante l&#8217;attesa del volo (n ritardo) per Papua.<\/p>\n<figure id=\"attachment_714\" aria-describedby=\"caption-attachment-714\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Jakarta-2018.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-714 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Jakarta-2018.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-714\" class=\"wp-caption-text\">Il gate 5 del terminal C dell&#8217;aeroporto Soekarno-Hatta di Jakarta (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 14mm \u2013 1\/45sec \u2013 F\/4.8 \u2013 ISO1000.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Arrivati a Sorong, dal mini aeroporto dobbiamo raggiungere il porto, cosa che in qualsiasi altra citt\u00e0 richiederebbe un taxi e un viaggio pi\u00f9 o meno lungo. A Sorong no, i due distano un paio di chilometri e sono vicini al centro. Andiamo dunque a piedi, cos\u00ec da immergerci nella quotidianit\u00e0 papuana. Ovviamente ci guardano e salutano tutti; squilli di clacson, &#8220;Hey mister!&#8221;, &#8220;taksi&#8221; che ci affiancano per offrirci un passaggio etc. La quantit\u00e0 di gente e motori per le strade \u00e8 elevatissima anche se sono le 6:30 del mattino. Gli indonesiani si svegliano molto presto come in tutto il sudest asiatico. L&#8217;alba \u00e8 alle 5:45 e il tramonto alle 18:15 massimo, cos\u00ec pressapoco tutto l&#8217;anno. Dunque meglio godersi pi\u00f9 luce possibile. Camminando per Sorong ci accorgiamo immediatamente quanto sia pericolosa a livello di infrastrutture; i marciapiedi sono alti 70 centimetri e spesso si interrompono di netto, riprendendo qualche metro dopo, tra un crepaccio e l&#8217;altro, costringendoci a scendere e salire di continuo, per la gioia di quadricipiti e polpacci. Le strade e le case sono circondate da buche e canali (le fogne), nei quali scorrono, insieme all&#8217;acqua, quintali di plastica e spazzatura. L&#8217;unico fiume presente \u00e8 usato per portare questa spazzatura al mare. Come nel resto dell&#8217;Indonesia che ho visitato (ma qui ancora peggio), non vi \u00e8 un vero piano per lo smaltimento dei rifiuti, dunque tutto \u00e8 gettato o bruciato in strada, o peggio lanciato in acqua. Diventa persino complicato decidere dove gettare la propria di spazzatura, tant&#8217;\u00e8 che ci tocca tenerla in custodia fino a che non ci apparir\u00e0 un raro esemplare di cestino dell&#8217;immondizia. Dunque c&#8217;\u00e8 da chiudere un occhio e dimenticarsi di questa enorme differenza con il mondo occidentale, per godersi il resto e il bello (perch\u00e9 di bello ce n&#8217;\u00e8!) del viaggio.<br \/>\nA tal proposito possiamo dire che Sorong \u00e8 pure una citt\u00e0 vivace e divertente! Uno scatto che lo dimostra:<\/p>\n<figure id=\"attachment_740\" aria-describedby=\"caption-attachment-740\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-26.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-740 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-26.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2678\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-740\" class=\"wp-caption-text\">Bat-mobile in giostra, Sorong, Papua (2018). Il copricapo \u00e8 compreso nel prezzo ed ogni bambino ne ha uno personalizzato. Nikon D90 &#8211; Nikon AF 50mm f\/1.8 D. Mano libera. 50mm \u2013 F\/4.5 \u2013 1\/160sec. \u2013 ISO 1000.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dopo circa un&#8217;ora arriviamo nei pressi del porto, ma non riusciamo ad accedervi; vediamo il molo, le imbarcazioni, ma non la strada che porta ad esso. Il traghetto per le Raja Ampat parte alle 9:00 e il tempo comincia a stringere. Nel frattempo finisco con la gamba destra in uno dei canali prima citati, procurandomi un buco allo stinco. Sanguinante cerco ombra allo scopo di medicarmi e la trovo di fronte ad un ufficio, i cui impiegati assistono sorpresi alla mia veloce applicazione di acqua ossigenata e cerotto, che lascia loro il ricordo di una pozza di sangue e schiuma proprio davanti all&#8217;ingresso. Proseguiamo chiedendo aiuto ad alcuni abitanti circa l&#8217;ingresso del porto; loro, invece di indicarci la strada pubblica pi\u00f9 veloce, fanno di meglio, ci permettono di &#8220;tagliare&#8221; passando dai i loro cortili o da quelli dei vicini, ovviamente senza avvisarli&#8230; &#8220;Andate andate&#8221;, fanno cenno. Noi andiamo e, in effetti, dopo aver scavalcato diverse recinzioni tramite scale e scalette pi\u00f9 o meno improvvisate, aver calpestato orti e aver incontrato una famiglia di maiali intenta a cibarsi in mezzo ad un cespuglio, arriviamo di fronte all&#8217;ingresso principale del porto. Anche qui la gente si d\u00e0 un gran da fare&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_739\" aria-describedby=\"caption-attachment-739\" style=\"width: 2678px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-25.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-739 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-25.jpg\" alt=\"\" width=\"2678\" height=\"4032\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-739\" class=\"wp-caption-text\">Ultime rifiniture al porto di Sorong, Papua (2018). Nikon D90 &#8211; Nikon AF 50mm f\/1.8 D. Mano libera. 50mm \u2013 F\/3.2 \u2013 1\/250sec. \u2013 ISO 200.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dopo aver preso i biglietti saliamo in fretta sul traghetto, scoprendo che, come succede per i trasporti pubblici di terra, si parte quando il mezzo \u00e8 pieno, dunque gli orari difficilmente corrispondono a quelli delle tabelle. Comunque poco male, due ore dopo sbarchiamo a Waisai, citt\u00e0 principale di Waigeo, l&#8217;isola pi\u00f9 grande delle Raja Ampat.<\/p>\n<p>Al porto di Waisai paghiamo la tassa di ingresso al parco marino e attendiamo che dalla famiglia che gestisce l&#8217;homestay Kordiris, sull&#8217;isola di Gam, con la quale siamo d&#8217;accordo per il pernottamento, qualcuno ci venga a prendere. Trascorsa un&#8217;ora spunta un barca con un uomo dalla pelle scura a bordo. Lavora per il Kordiris.\u00a0 L&#8217;imbarcazione \u00e8 in legno robusto, lunga, stretta e scoperta, con un motore sul retro, al quale \u00e8 collegata tramite dei tubicini una tanica rossa con il carburante.<\/p>\n<p>Il tizio ci aiuta a caricare gli zaini al centro della barca, li copre con un telo impermeabile e ripartiamo. Eccitati, perch\u00e9 \u00e8 finalmente l&#8217;ultimo tratto del lungo viaggio di andata, ammiriamo in silenzio il paesaggio che ci circonda, che si fa sempre pi\u00f9 straordinario via via che ci sia addentra nell&#8217;arcipelago. L&#8217;acqua \u00e8 piuttosto calma, il cielo \u00e8 velatamente coperto, con il sole che si fa comunque sentire ed intravedere sopra le nostre teste. Il moto della barca aumenta la tiepida brezza, mentre all&#8217;orizzonte cominciano ad intravedersi numerosi isolotti, di svariate dimensioni, caratteristici di queste parti. Verdi, per la vegetazione lussureggiante che arriva a pelo d&#8217;acqua, e rocciosi, taglienti alla base, passiamo attraverso alcuni di essi prima di arrivare nei pressi del Kordiris. Qui la barca inizia a rallentare, l&#8217;acqua si fa sempre meno profonda e incredibilmente trasparente e si intravedono sotto la sua superficie vastit\u00e0 di forme e colori. Ci sono pesci e coralli ovunque. Non abbiamo mai visto un simile scenario e, in pi\u00f9, veniamo a sapere che la nostra sistemazione \u00e8 un bungalow proprio su queste acque, collegato alla spiaggia da una passerella di legno. Un luogo che toglie il fiato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_715\" aria-describedby=\"caption-attachment-715\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-715 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2268\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-715\" class=\"wp-caption-text\">Lo splendido scenario visibile dal Kordiris Homestay, Isola di Gam, Raja Ampat (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG \u2013 filtro GND 6.6\u2033x 8.6\u2033 SE 0.9 Fotodiox \u2013 holder WonderPana FreeArc 66 Fotodiox \u2013 cavalletto Manfrotto BeFree \u2013 Pixel T9 controllo remoto. 16mm &#8211; 1\/125sec &#8211; F\/11 &#8211; ISO50.<\/figcaption><\/figure>\n<p>La vista \u00e8 spettacolare, da rimanere ore ad osservare, ma c&#8217;\u00e8 un mondo, soprattutto sommerso, da esplorare! Sotto di noi passano aguglie e squali e, anche se meno visibili, sostano animali particolari&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_731\" aria-describedby=\"caption-attachment-731\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-17.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-731 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-17.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2268\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-731\" class=\"wp-caption-text\">Un bellissimo ragno \u00e8 sospeso sulle acque sotto il nostro bungalow, isola di Gam, Raja Ampat (2018). Nikon D90 &#8211; Nikon AF 50mm f\/1.8 D. Mano libera. 50mm \u2013 F\/2.8 \u2013 1\/1600sec. \u2013 ISO 720.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ora poche parole e qualche immagine dalla nostra esperienza di snorkeling e immersioni al largo delle isole Gam e Kri.<\/p>\n<figure id=\"attachment_727\" aria-describedby=\"caption-attachment-727\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-14.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-727 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-14.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2341\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-727\" class=\"wp-caption-text\">Un pesce istrice al largo del Kordiris Homestay, isola di Gam, Raja Ampat (2018). GoPro Hero 6 &#8211; Dome &#8220;SHOOT&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_729\" aria-describedby=\"caption-attachment-729\" style=\"width: 3024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-16.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-729 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-16.jpg\" alt=\"\" width=\"3024\" height=\"4032\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-729\" class=\"wp-caption-text\">Una tartaruga marina si lascia avvicinare al largo di Cape Kri, Isola di Kri, Raja Ampat (2018). GoPro Hero 6 &#8211; Dome &#8220;SHOOT&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_726\" aria-describedby=\"caption-attachment-726\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-13.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-726 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-13.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2688\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-726\" class=\"wp-caption-text\">Gli incredibili colori dei coralli molli al &#8220;The Passage&#8221;, lo stretto che separa le isole di Gam e Waigeo, Raja Ampat (2018). GoPro Hero 6 &#8211; Dome &#8220;SHOOT&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_769\" aria-describedby=\"caption-attachment-769\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-27.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-769 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-27.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2688\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-769\" class=\"wp-caption-text\">Gli spettacolari fondali a Cape Kri, isola di Kri, Raja Ampat (2018). GoPro Hero 6 &#8211; Dome &#8220;SHOOT&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_728\" aria-describedby=\"caption-attachment-728\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-15.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-728 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-15.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2688\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-728\" class=\"wp-caption-text\">Nuotando con una tartaruga marina a Cape Kri, isola di Kri, Raja Ampat (2018). GoPro Hero 6 &#8211; Dome &#8220;SHOOT&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_723\" aria-describedby=\"caption-attachment-723\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-723 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-10.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"3024\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-723\" class=\"wp-caption-text\">Incontro ravvicinato con un gruppo di pesci pipistrello durante un&#8217;immersione al sito &#8220;Friwen wall&#8221;, al largo dell&#8217;isola di Gam, Raja Ampat (2018). GoPro Hero 6 &#8211; Dome &#8220;SHOOT&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Una mattina, prima dell&#8217;alba, sentiamo bussare alla porta del nostro bungalow. Io sono a met\u00e0 tra il pensare di sognare o meno, Chiara \u00e8 invece pi\u00f9 reattiva, cos\u00ec si alza e va ad aprire. E&#8217; l&#8217;uomo che gestisce l&#8217;homestay, che con un cellulare in mano ci invita velocemente ad uscire e seguirlo&#8230; Capisco che \u00e8 qualcosa di grosso. Mi alzo anch&#8217;io in fretta e furia. Una volta fuori sul molo mi accorgo di essere nudo, quindi indosso il costume appeso l\u00ec ad asciugare la sera prima e li raggiungo. Il tizio sta filmando qualcosa con il telefono e intanto indica entusiasta la superficie dell&#8217;acqua proprio di fronte alla nostra casetta: \u00e8 un dugongo! Un DUGONGO! Un raro mammifero marino con il muso da leone marino e il corpo da delfino. E&#8217; l\u00ec fermo a pancia in gi\u00f9 e si lascia galleggiare in superficie. E&#8217; enorme. Ancora intontito corro a prendere la gopro per catturarlo, ma al mio ingresso in acqua si \u00e8 gi\u00e0 allontanato troppo per riuscire ad individuarlo. Nuoto come un matto per almeno dieci minuti, ma niente, se n&#8217;\u00e8 andato. Intanto il sole sta sorgendo, il mare \u00e8 mosso e l&#8217;acqua \u00e8 piacevolmente tiepida. L&#8217;atmosfera \u00e8 unica, ma il dugongo non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. L&#8217;uomo ci dice che questo animale passa di qui solitamente una volta l&#8217;anno. Chiara, negli attimi in cui sono alla ricerca della mia gopro, riesce a vederne il muso che sbuca fuori dall&#8217;acqua, come a volerli salutare prima di andarsene.<\/p>\n<p>Dopo tre notti a Gam, decidiamo di spostarci sulle isole Fam, all&#8217;estremit\u00e0 ovest delle Raja Ampat. Ho letto di bungalow in una bella baia, non lontani da un punto panoramico famoso, Pianemo. Vogliamo vederlo. Ma prima gustiamoci l&#8217;ultimo tramonto al Kordiris.<\/p>\n<figure id=\"attachment_722\" aria-describedby=\"caption-attachment-722\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-722 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-9.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2688\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-722\" class=\"wp-caption-text\">Tramonto con l&#8217;arcobaleno a tagliare le nuvole dal Kordiris Homestay, Isola di Gam, Raja Ampat (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG \u2013 filtro GND 6.6\u2033x 8.6\u2033 SE 0.9 Fotodiox \u2013 holder WonderPana FreeArc 66 Fotodiox \u2013 cavalletto Manfrotto BeFree \u2013 Pixel T9 controllo remoto. 16mm &#8211; 1\/2sec &#8211; F\/22 &#8211; ISO50.<\/figcaption><\/figure>\n<p>E&#8217; la mattina seguente e subito ci accordiamo con la famiglia che ci ospita rispetto il trasporto alle Fam. Queste isole distano due ore di &#8220;fast boat&#8221; da qui e il tragitto ci costa abbastanza in termini di carburante, ma non vogliamo rinunciarci. Per loro si tratta di una gita fuori porta, tant&#8217;\u00e8 che Lusi, la moglie dell&#8217;uomo che ci ha avvisati del dugongo, si aggrega con i figli, approfittando del viaggio per raggiungere il padre, che vive in un&#8217;isola non lontana dalle Fam.<\/p>\n<figure id=\"attachment_774\" aria-describedby=\"caption-attachment-774\" style=\"width: 2678px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-28.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-774 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-28.jpg\" alt=\"\" width=\"2678\" height=\"4032\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-774\" class=\"wp-caption-text\">Lusi e i figli attendono di salire sulla barca che li riavviciner\u00e0 al padre, isola di Gam, Raja Ampat (2018). Nikon D90 &#8211; Nikon AF 50mm f\/1.8 D. Mano libera. Fotografia di Chiara.<\/figcaption><\/figure>\n<p>A met\u00e0 del tragitto il mare si fa grosso, la barca fa su e gi\u00f9 e noi dobbiamo aggrapparci dove possiamo per non volare in acqua. Intanto i bimbi dormono sereni, uno disteso su una delle panche, l&#8217;altro sul fondo dell&#8217;imbarcazione. Dopo un&#8217;ora e mezzo di viaggio, a 300 metri dall&#8217;attracco, la barca si ferma. C&#8217;\u00e8 un problema ad uno dei due motori. Il ragazzo alla guida, fratello di Lusi, si stacca dal timone e si reca a poppa nel tentativo di ripristinarlo, intanto la sorella prende il suo posto davanti. Il mare continua ad essere mosso e la barca, oltre a fare su e gi\u00f9. rotea su se stessa. I due lavorano e comunicano di squadre e risolvono il problema in breve tempo. Per fortuna, perch\u00e9 il mio stomaco mi stava suggerendo di tuffarmi e nuotare per il tratto restante. Ripartiamo e dieci minuti pi\u00f9 tardi arriviamo al Pianemo homestay. Il luogo \u00e8 incantevole, immerso in una baia tra le isole Fam, faraglioni rocciosi e taglienti di svariate dimensioni, che sbucano dalle acque blu. La baia \u00e8 circondata da fitte mangrovie, da me sempre associate alle acque torbide dei fiumi tropicali, che qui invece condividono il mare con i coralli, rendendo questo ambiente davvero speciale.<\/p>\n<p>Ci accoglie Aris, un giovane (non si sa quanto. E&#8217; davvero complicato definire l&#8217;et\u00e0 di un papuano, in quanto solitamente dimostra almeno dieci anni in pi\u00f9) autoctono di poche parole (dovute alla scarsa abilit\u00e0 con l&#8217;inglese, che per\u00f2 si impegna ad apprendere dai turisti che sovente passano di qui) e dallo sguardo serio e accigliato. Scopriamo presto che \u00e8 sufficiente mostrargli un sorriso, affinch\u00e9 risponda entusiasta allo stesso modo, quasi imbarazzato. Ci piace Aris.<\/p>\n<figure id=\"attachment_721\" aria-describedby=\"caption-attachment-721\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-721 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-8.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-721\" class=\"wp-caption-text\">Aris nell&#8217;interessante cucina del Pianemo homestay, isole Fam, Raja Ampat (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Cavalletto Manfrotto BeFree. 23mm \u2013 1\/30sec \u2013 F\/8 \u2013 ISO100.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Mentre scarichiamo i bagagli ci scappa l&#8217;occhio in acqua e ci accorgiamo di essere circondati da decine di squali! Sono della specie pinna nera, di piccole e medie dimensioni, attratti probabilmente dagli scarti di cibo gettati dalla cucina, ma non solo, penso io. Ci\u00f2 che colpisce \u00e8 che nuotano fino quasi a riva, spostandosi agilmente anche in venti centimetri d&#8217;acqua. Sono innocui e schivi, tanto da cambiare direzione e scappare alla velocit\u00e0 della luce non appena si accorgono di me in acqua. Di me? S\u00ec perch\u00e9 se la prima cosa che faccio \u00e8 scaricare i bagagli, la seconda \u00e8 tuffarmi in acqua a fotografarli! Dopo numerosi tentativi, capisco che rimanere immobili \u00e8 l&#8217;unico modo per avere qualche chanche di un loro avvicinamento e quindi ottenere una buona foto. Mi inginocchio nell&#8217;acqua bassa con le ginocchia immerse nel fondo fangoso, attendo che le particelle di terra alzate dal mio passaggio si sedimentino affinch\u00e9 la visibilit\u00e0 migliori e scatto a pelo d&#8217;acqua.<\/p>\n<figure id=\"attachment_724\" aria-describedby=\"caption-attachment-724\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-724 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-11.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2688\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-724\" class=\"wp-caption-text\">Uno squalo pinna nera tra le mangrovie, isole Fam, Raja Ampat (2018). GoPro Hero 6 &#8211; Dome &#8220;SHOOT&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<p>In serata chiediamo ad Aris di questo famoso punto panoramico, lui ci dice che dista solo quindici minuti, ma necessita di un tratto in barca. Si offre dunque come nostro accompagnatore per il giorno successivo, come ha fatto altre volte, per altri viaggiatori. Non credo, per\u00f2, che nessuno gli abbia mai chiesto di svegliarsi alle 4:00 per essere in cima un&#8217;ora dopo, anticipando l&#8217;alba. Un altro dei motivi per cui Aris ci piace, \u00e8 che a tale proposta rimane stranito solo per qualche secondo, dopodich\u00e9, deciso, ci fa cenno che si pu\u00f2 fare.<\/p>\n<p>Il mattino (notte) seguente ci troviamo (io e altri due compagni di viaggio francesi, Chiara preferisce dormire ancora un po&#8217;) alle 4:00 puntuali sul molo. Il cielo \u00e8 coperto, brutta condizione per sperare in una buona alba, ma non si sa mai, soprattutto qui, <em>&#8220;in Indonesia, dove le condizioni meteorologiche sono le pi\u00f9 imprevedibili al mondo&#8221; <\/em>(Cit. Serge, compagno di viaggio). Mentre sorseggio il caff\u00e8 ormai freddo del giorno prima, ancora nel thermos, sento lo scoppiettare di un motore. E&#8217; Aris, che con la sua barca \u00e8 pronto per partire. E&#8217; ancora buio ed ognuno di noi ha una torcia da testa. A proposito, quella di Aris vince per distacco in quanto a grandezza. Lo raggiungiamo sull&#8217;imbarcazione ed arriviamo all&#8217;attracco del view point poco dopo. Una grande e robusta scalinata in legno immersa nella foresta ci porta in cima. Le nuvole la fanno ancora da padrona, ma all&#8217;orizzonte si nota una piccola parte rosso tenue. Rosso che man mano si infiamma, regalandoci appena prima del sorgere del sole questo spettacolo&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_750\" aria-describedby=\"caption-attachment-750\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-750 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-2.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2692\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-750\" class=\"wp-caption-text\">Le isole Fam all&#8217;alba dal view point Pianemo, Raja Ampat (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG \u2013 filtro GND 6.6\u2033x 8.6\u2033 HE 0.9 Fotodiox \u2013 holder WonderPana FreeArc 66 Fotodiox \u2013 cavalletto Manfrotto BeFree \u2013 Pixel T9 controllo remoto. 18mm &#8211; 6sec &#8211; F\/11 &#8211; ISO50.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Oltre all&#8217;eccezionale punto di vista sulla zona circostante, a quest&#8217;altezza si possono vedere le cime degli alberi popolarsi di specie di uccelli, che diventano via via pi\u00f9 numerose all&#8217;aumentare della luminosit\u00e0 portata dal sole.<\/p>\n<figure id=\"attachment_733\" aria-describedby=\"caption-attachment-733\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-19.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-733 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-19.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2678\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-733\" class=\"wp-caption-text\">Un uccello sosta su un albero spoglio alle isole Fam, Raja Ampat (2018). Nikon D90 \u2013 Tamron SP 70-300mm f\/4-5.6 Di VC USD. Mano libera. 300mm &#8211; 1\/320 &#8211; F\/5.6 &#8211; ISO 640.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_732\" aria-describedby=\"caption-attachment-732\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-18.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-732 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-18.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2678\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-732\" class=\"wp-caption-text\">Un&#8217;acquila di mare sorvola le isole Fam all&#8217;alba, Raja Ampat (2018). Nikon D90 \u2013 Tamron SP 70-300mm f\/4-5.6 Di VC USD. Mano libera. 300mm &#8211; 1\/200 &#8211; F\/5.6 &#8211; ISO 200.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Gli uccelli non sono gli unici abitanti di queste parti&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_734\" aria-describedby=\"caption-attachment-734\" style=\"width: 2688px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-20.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-734 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-20.jpg\" alt=\"\" width=\"2688\" height=\"4032\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-734\" class=\"wp-caption-text\">Un ragno enorme sta al riparo sotto la scalinata che porta al Pianemo view point, Isole Fam, Raja Ampat (2018). Nikon D90 \u2013 Tamron SP 70-300mm f\/4-5.6 Di VC USD. Mano libera. 300mm &#8211; 1\/100 &#8211; F\/5.6 &#8211; ISO 1000.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Rientriamo all&#8217;homestay. Vedo Chiara in lontananza, seduta al tavolo, che sorseggia del caff\u00e8 (caldo, stavolta). Non vedo l&#8217;ora di raggiungerla! Non ci siamo mai separati dall&#8217;inizio della vacanza e questa mi \u00e8 parsa un&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_719\" aria-describedby=\"caption-attachment-719\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-719 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-6.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2688\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-719\" class=\"wp-caption-text\">Il rientro da Pianemo, isole Fam, Raja Ampat (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Cavalletto Manfrotto BeFree. 14mm \u2013 1\/500sec \u2013 F\/8 \u2013 ISO500.<\/figcaption><\/figure>\n<p>L&#8217;homestay Pianemo \u00e8 situato su una striscia di terra, che separa la baia di cui vi ho parlato in precedenza, ad est, da una spiaggia molto estesa, dai tratti tipicamente tropicali, ad ovest. Nella acque limpide e pulite che bagnano questa spiaggia \u00e8 quasi impossibile entrare per via dei fitti coralli, ma ci si pu\u00f2 rilassare sulla sabbia per godere dei tramonti a conclusione di una giornata di escursioni. Se le acque (e questo in tutte le Raja Ampat che abbiamo visitato) sono pulite e non inquinate, alcune parti dell&#8217;entroterra e alcune spiagge (come questa, ad esempio) sono purtroppo utilizzate come discariche &#8220;ordinate&#8221;. Ossia, plastica e imballaggi vengono disposti in lunghe file, lontane dalle onde, e l\u00ec rimangono, per giorni, mesi, anni, questo non lo sappiamo. Di sicuro, anche qui, nonostante si tratti di un parco marino, per il quale si paga una somma (piuttosto alta) per accedervi, sembra non essere presente un programma per lo smaltimento dei rifiuti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-waste.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3024 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-waste.jpg\" alt=\"\" width=\"1400\" height=\"934\" srcset=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-waste.jpg 1400w, https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-waste-300x200.jpg 300w, https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-waste-1140x761.jpg 1140w, https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-waste-768x512.jpg 768w, https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-waste-1222x815.jpg 1222w, https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-waste-897x598.jpg 897w, https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-waste-360x240.jpg 360w, https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-waste-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sono trascorse tre notti da quando siamo arrivati alle isole Fam ed \u00e8 tempo di spostarsi. L&#8217;imbarcazione che ci deve recuperare da un&#8217;altra isola, per\u00f2, tarda notevolmente. Questo non \u00e8 propriamente un male, in quanto &#8220;ci tocca&#8221; un pranzo, non previsto, a base di pesce (appena pescato) alla brace, preparato dai proprietari per accogliere al meglio la Marina Militare indonesiana, di passaggio oggi sull&#8217;isola. Questo pesce, leggermente affumicato, \u00e8 squisito!<\/p>\n<figure id=\"attachment_720\" aria-describedby=\"caption-attachment-720\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-720 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-7.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-720\" class=\"wp-caption-text\">Aris pulisce il pesce che andr\u00e0 in brace, mentre gli squali attendono la loro parte, isole Fam, Raja Ampat (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 18mm \u2013 1\/500sec \u2013 F\/8 \u2013 ISO640.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Poco dopo il pasto, la barca arriva e ci prepariamo per una nuova destinazione. Nella foga, dimentico i miei sandali nel bungalow. Non riesco a smettere di immaginarli ai piedi Aris&#8230; Intanto io rimango con le sole scarpe da trekking.<\/p>\n<p>Il prossimo step \u00e8 il Corepen homestay, nuovamente sull&#8217;isola di Gam e non lontanto dal Kordiris. Qui ho in programma un paio di immersioni affiancato da Sandi e Maria, due eccellenti dive master, nonch\u00e9 proprietari dei bungalow e il dive center presenti. Kordiris e Corepen sono talmente vicini che per prenotare queste immersioni, qualche giorno fa, ho raggiunto il secondo a nuoto dal primo. Fantastico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-22.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-736 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-22.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2678\" \/><\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_3029\" aria-describedby=\"caption-attachment-3029\" style=\"width: 1400px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-bimbo-boat.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3029 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-bimbo-boat.jpg\" alt=\"\" width=\"1400\" height=\"930\" srcset=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-bimbo-boat.jpg 1400w, https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-bimbo-boat-300x199.jpg 300w, https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-bimbo-boat-1140x757.jpg 1140w, https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-bimbo-boat-768x510.jpg 768w, https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-bimbo-boat-1222x812.jpg 1222w, https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-bimbo-boat-897x596.jpg 897w, https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-bimbo-boat-360x239.jpg 360w, https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/papua-bimbo-boat-600x399.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3029\" class=\"wp-caption-text\">Padre e figlio ci sorpassano a tutta velocit\u00e0 durante il tragitto che ci riporta sull&#8217;isola di Gam, Raja Ampat (2018). Nikon D90 &#8211; Nikon AF 50mm f\/1.8 D. Mano libera. 50mm \u2013 F\/8 \u2013 1\/1000sec. \u2013 ISO 200.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Al Corepen abbiamo l&#8217;occasione, oltre che di condividere bei momenti in superficie e in subacquea con brava gente, di partecipare ad un escursione all&#8217;alba nel tentativo di avvistare il raro uccello del paradiso, animale che vive solo in Nuova Guinea, rinomato e amato per le superbe colorazioni del piumaggio e le originali danze di corteggiamento che contraddistinguono gli esemplari maschili.<\/p>\n<p>Per farlo ci incamminiamo, con due ragazzi del Corepen, in un sentiero in salita nella foresta, che in trenta minuti ci porta ad una specie di radura circondata da altissimi alberi, alcuni dei quali dovrebbero ospitare, per lo meno al mattino presto, l&#8217;uccello del paradiso rosso. Le specie di questa famiglia (<em>Paradisaeidae<\/em>)\u00a0sono in totale una quarantina; le isole Raja Ampat ospitano le specie rosso e &#8220;di Wilson&#8221;.<\/p>\n<p>Arrivati alla radura alziamo gli occhi al cielo con la speranza di avvistarne uno.<\/p>\n<figure id=\"attachment_737\" aria-describedby=\"caption-attachment-737\" style=\"width: 2688px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-23.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-737 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-23.jpg\" alt=\"\" width=\"2688\" height=\"4032\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-737\" class=\"wp-caption-text\">In attesa dell&#8217;uccello del paradiso, isola di Gam, Raja Ampat (2018). Nikon D90 \u2013 Tamron SP 70-300mm f\/4-5.6 Di VC USD. Mano libera. 130mm &#8211; 1\/60 &#8211; F\/4.5 &#8211; ISO 1600.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Cerchiamo di rimanere immobili per non calpestare rami e foglie secche, che potrebbero allarmare gli animali, e con la testa rivolta sempre verso l&#8217;alto, scrutiamo le cime degli alberi. I minuti passano, il collo inizia a far male e gli unici suoni che si sentono sono quelli degli uccelli in lontananza. Iniziamo a perdere le speranze, quando uno dei ragazzi che ci ha accompagnato sfoggia l&#8217;asso dalla manica. Tappandosi il naso, inizia ad emulare il verso della femmina con la bocca; un suono ipernasale breve, a cadenza di due al secondo. In principio la cosa ci fa divertire, smettiamo per\u00f2 di ridere quando ci accorgiamo che lo stratagemma funziona! Il ragazzo non solo attrae un uccello del paradiso rosso, che si posa in alto, proprio sopra di noi, ma addirittura l&#8217;animale si mette a danzare, aprendo le ali e arricciando le piume a forma di filo che si estendono dalla coda; il tutto mentre saltella e rotea su se stesso. Il rituale dura pochi secondi ma \u00e8 incredibilmente sorprendente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_738\" aria-describedby=\"caption-attachment-738\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-24.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-738 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-24.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2688\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-738\" class=\"wp-caption-text\">La danza dell&#8217;uccello del paradiso rosso, isola di Gam, Raja Ampat (2018). Nikon D90 \u2013 Tamron SP 70-300mm f\/4-5.6 Di VC USD. Mano libera. 300mm &#8211; 1\/320 &#8211; F\/5.6 &#8211; ISO 200.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non poteva concludersi in modo migliore la nostra settimana alle Raja Ampat, belle anche quando piove&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_717\" aria-describedby=\"caption-attachment-717\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-717 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raja-Ampat-2018-4.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2268\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-717\" class=\"wp-caption-text\">Una tempesta sorvola l&#8217;isola di Gam, Raja Ampat (2018). Nikon D800 \u2013 Tamron SP 70-300mm f\/4-5.6 Di VC USD. Mano libera. 75mm &#8211; 1\/350 &#8211; F\/9.5 &#8211; ISO 200.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Grazie della visita. Commenti, apprezzamenti e condivisioni sono graditi.<\/p>\n<p>Se volete approfondire, su Youtube ho pubblicato un video dedicato alla vita marina di Raja Ampat.<br \/>\nEccovi il link\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=MfpNHcVO2uY&amp;t=339s\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=MfpNHcVO2uY&amp;t=339s<\/a><\/p>\n<p>A presto con la seconda parte del nostro viaggio a Papua, l&#8217;intenso trekking nella valle del Baliem!<\/p>\n<p>Ciao!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao! inizia oggi la stesura di un nuovo resoconto. Riguarda Papua, meta del nostro ultimo viaggio tra&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":750,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,118],"tags":[129,130,132,34,131,82,133,127,128],"class_list":["post-741","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-estero","category-sud-est-asiatico","tag-asia","tag-barriera-corallina","tag-fam_island","tag-fotografia_di_paesaggio","tag-gam_island","tag-indonesia","tag-kri_island","tag-papua","tag-raja_ampat","post_format-post-format-image","wpcat-1-id","wpcat-118-id"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marcozaffignani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/741","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marcozaffignani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/marcozaffignani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcozaffignani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcozaffignani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=741"}],"version-history":[{"count":43,"href":"https:\/\/marcozaffignani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/741\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3030,"href":"https:\/\/marcozaffignani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/741\/revisions\/3030"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcozaffignani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/750"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marcozaffignani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcozaffignani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcozaffignani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}