{"id":925,"date":"2018-12-19T16:38:20","date_gmt":"2018-12-19T16:38:20","guid":{"rendered":"http:\/\/marcozaffignani.com\/?p=925"},"modified":"2019-03-05T15:16:29","modified_gmt":"2019-03-05T15:16:29","slug":"viaggio-a-papua-ovest-valle-del-baliem","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/marcozaffignani.com\/?p=925","title":{"rendered":"Viaggio a Papua Ovest. La Valle del Baliem"},"content":{"rendered":"<p>Ciao, riprende oggi il racconto del nostro viaggio a Papua Ovest. Stavolta la protagonista \u00e8 la maestosa Valle del Baliem, un luogo selvaggio e a tratti ancestrale, isolato al resto del mondo fino al 1938, anno in cui venne scoperto per caso a seguito di una perlustrazione aerea. Il leggendario fiume Baliem, dal quale la valle prende il nome, attraversa il centro-ovest di Papua tra i monti Jayawijaya,<b> <\/b>e le sue sponde, dure e selvagge, sono popolate da varie etnie, che si dedicano principalmente alla coltivazione della patata dolce e vivono per lo pi\u00f9 in capanne di legno e paglia, servendosi del fuoco per scaldarsi e cucinare e dell&#8217;acqua piovana per dissetarsi e lavare.<\/p>\n<p>Abbiamo effettuato quattro giorni di trekking in questa valle, camminando sulle sponde dei fiumi Baliem e Mugi (affluente del Baliem), partendo da Wamena e attraversando i villaggi di Kurima, Seima, Ikenem, Ugem, Hitugi, Yuarima, Sykama, Sesep, Syokosimo e Wesangma, per poi far ritorno a Kurima e a Wamena. Anche se consigliato dai principali libri turistici non ci siamo affidati ad una guida locale, in quanto costosa e (ho sperato) non necessaria, almeno per quanto riguarda il nostro itinerario, che ha toccato zone non estremamente remote. Il percorso, infatti, \u00e8 spesso uno solo e in caso di disorientamento \u00e8 possibile chiedere alle persone del luogo, che, salvo per quanto riguarda alcune zone della sponda sud del Mugi e del tratto Wesangma-Kurima, si incontrano piuttosto frequentemente lungo il tragitto, oppure affidandosi a mappe off-line come la eccellente applicazione &#8220;MAPS.ME&#8221; (<a href=\"https:\/\/maps.me\/\">https:\/\/maps.me\/<\/a>), da noi utilizzata. La problematica pi\u00f9 grossa dei quattro giorni, oltre ad alcuni tratti estremamente stretti, sconnessi, scivolosi e dunque molto pericolosi, \u00e8 la scarsit\u00e0 d&#8217;acqua potabile e di cibo presenti nella zona. O meglio, l&#8217;acqua \u00e8 presente in abbondanza nei fiumi e nei torrenti ma, bench\u00e9 sia limpida e incontaminata, si tratta pur sempre di un luogo remoto, dunque per non correre rischi ci siamo serviti di una pompa che preleva l&#8217;acqua e allo stesso tempo la purifica tramite un filtro di ceramica apposito. L&#8217;oggetto (che trovate qui <a href=\"https:\/\/www.msrgear.com\/miniworks-ex-microfilter\">https:\/\/www.msrgear.com\/miniworks-ex-microfilter<\/a>) ha funzionato a meraviglia e si \u00e8 rivelato molto utile. L&#8217;abbiamo acquistato a Milano in un negozio specializzato in articoli da montagna. Nei villaggi, comunque, \u00e8 possibile far bollire dell&#8217;acqua piovana e con questa riempire le proprie borracce, anche se si tratta di un procedimento pi\u00f9 lungo e macchinoso (c&#8217;\u00e8 da dire che di tempo ce n&#8217;\u00e8 in abbondanza in questi luoghi). Per quanto riguarda il cibo, col senno di poi avremmo riempito maggiormente gli zaini di noodle disidratati e qualche mango in pi\u00f9. In questa Valle l&#8217;unica cosa certa sono le patate dolci. Talvolta si trovano dei biscotti e non ci sono alternative, se non nei villaggi in prossimit\u00e0 di Kurima, dove abbiamo trovato anche riso e verdure cotte. Riguardo le popolazioni incontrate, non ci siamo imbattuti in archi e frecce o costumi tradizionali appariscenti (per questo \u00e8 necessario addentrarsi nella valle, tramite spedizioni di una o pi\u00f9 settimane); solo i personaggi pi\u00f9 anziani, infatti, si distanziano (anche se non del tutto, a volte) dal ricorso al capo di abbigliamento occidentale, che ormai appartiene alla quotidianit\u00e0 di giovani e senior. Abbiamo comunque avuto modo di assaporare pillole di tradizione locale e godere di alcuni entusiasmanti paesaggi, nonch\u00e9 di vivere (con fatica!) quattro giorni con l&#8217;essenziale, rallentando al ritmo delle famiglie che ci hanno accolto e dato riparo in questa terra.<\/p>\n<p>Dalle Raja Ampat a Wamena. Dopo aver lasciato (a malincuore) le Raja Ampat ci dirigiamo verso l&#8217;aeroporto di Sorong, dove ci aspettano due brevi voli per raggiungere Wamena, citt\u00e0 di 10000 abitanti nel cuore della Valle del Baliem. Il nostro trekking partir\u00e0 da l\u00ec. Dopo aver fatto scalo a Jayapura, tra un ritardo e l&#8217;altro arriviamo al minuscolo aeroporto di Wamena.<\/p>\n<figure id=\"attachment_906\" aria-describedby=\"caption-attachment-906\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-906 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2268\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-906\" class=\"wp-caption-text\">Il paesaggio che circonda l&#8217;aeroporto di Wamena, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Tamron SP 70-300mm f\/4-5.6 Di VC USD. Mano libera. 102mm &#8211; 1\/1000 &#8211; F\/11 &#8211; ISO 100.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il territorio mostra subito i muscoli, come a volerci dire che qui la natura la fa da padrona. Noi incassiamo e tentiamo di pensare a cosa possa attenderci. Data l&#8217;altitudine del luogo, la temperatura \u00e8 favolosa, intorno ai 20 gradi, e l&#8217;umidit\u00e0 non \u00e8 assillante. Una volta fuori dall&#8217;aeroporto dobbiamo pensare subito a due cose: trovare un hotel e procurarci uno &#8220;surat jalan&#8221;. Lo surat jalan \u00e8 una specie di visto che ti permette di accedere ai villaggi pi\u00f9 o meno remoti della Valle del Baliem. E&#8217; ottenibile presso la stazione di Polizia di Wamena, e noi ci mettiamo subito a cercarla. Wamena \u00e8 una citt\u00e0 contornata da colli selvaggi e con pochi problemi di spazio, dunque \u00e8 distesa, con ampie e lunghe vie ed ogni casa possiede un grande giardino. La gente, come ci aspettavamo, ci osserva ed \u00e8 piuttosto accogliente. La cosa che balza subito all&#8217;occhio \u00e8 un edificio alto almeno 50 metri a forma di crocifisso che domina il centro della citt\u00e0. Questi popoli videro arrivare i primi missionari cristiani successivamente alla seconda guerra mondiale. Comunque sia, tale struttura contrasta in modo spiccato con la semplicit\u00e0 e la povert\u00e0 di tutto ci\u00f2 che le sta intorno. Affidandoci alle indicazioni di qualche passante, a met\u00e0 pomeriggio arriviamo alla stazione di Polizia. Qui ci accolgono dei militari, gentili, al quale spieghiamo la nostra necessit\u00e0. L&#8217;inglese \u00e8 in generale poco parlato, ricorriamo dunque al nostro micro vocabolario bahasa-italiano per farci comprendere. Attendiamo di venire accolti per i nostri visti in un piccolo ufficio, in compagnia di un ufficiale in borghese, il quale con generosit\u00e0 ci offre quattro lattine di &#8220;Sprite&#8221; (s\u00ec, la gassosa), prelevate da una delle due casse sotto la sua scrivania. L&#8217;altra \u00e8 di Coca-Cola. Arrivato il nostro turno consegniamo ad un altro ufficiale le nostre foto tessere e una copia dei rispettivi passaporti. Pochi minuti (e gratuitamente) e i surat jalan sono pronti. Ora abbiamo tutto il necessario per iniziare il trekking.<\/p>\n<p>Usciti dagli uffici ci dirigiamo all&#8217;esterno per tornare in strada e, nel grande prato al centro del perimetro della stazione di Polizia, vediamo un folto gruppo di persone vestite di bianco che si muove all&#8217;unisono. Ci avviciniamo e ci accorgiamo che sono ragazzi e ragazzini che stanno seguendo il maestro di Karate, cercando di emularne le gesta. Il momento \u00e8 assai divertente in un contorno inusuale. Rimaniamo un po&#8217; ad osservarli e approfitto per scattare loro qualche fotografia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_908\" aria-describedby=\"caption-attachment-908\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-908 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-1.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2688\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-908\" class=\"wp-caption-text\">Scuola di karate alla stazione di Polizia di Wamena, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 14mm \u2013 1\/750sec \u2013 F\/9.5 \u2013 ISO100.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_909\" aria-describedby=\"caption-attachment-909\" style=\"width: 2691px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-909 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-2.jpg\" alt=\"\" width=\"2691\" height=\"4032\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-909\" class=\"wp-caption-text\">Scuola di karate alla stazione di Polizia di Wamena, Papua Ovest (2018)\\2. Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 24mm \u2013 1\/750sec \u2013 F\/9.5 \u2013 ISO100.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_910\" aria-describedby=\"caption-attachment-910\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-910 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-3.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-910\" class=\"wp-caption-text\">Scuola di karate alla stazione di Polizia di Wamena, Papua Ovest (2018)\\3. Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 24mm \u2013 1\/750sec \u2013 F\/9.5 \u2013 ISO100.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_911\" aria-describedby=\"caption-attachment-911\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-911 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-4.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-911\" class=\"wp-caption-text\">Scuola di karate alla stazione di Polizia di Wamena, Papua Ovest (2018)\\4. Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 24mm \u2013 1\/500sec \u2013 F\/9.5 \u2013 ISO100.<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-size: 15px;\">Quest&#8217;ultimo \u00e8 il sosia di Denzel Washington.<\/span><\/p>\n<p>Trascorriamo la notte in un lurido (e costoso) hotel di Wamena, dove i capelli nel riso saltato a colazione sono parte integrante degli ingredienti, e ci accordiamo con i proprietari rispetto alla possibilit\u00e0 di lasciare in reception i bagagli che non ci serviranno durante la camminata, allo scopo di alleggerirci un poco. Loro accettano, a patto che al ritorno trascorreremo un&#8217;altra notte da loro. Affare fatto&#8230; A proposito di vestiario, ieri sera abbiamo acquistato al mercato un un paio di pantaloni impermeabili ciascuno, dato che il tempo da quando siamo arrivati non promette bene. Li abbiamo trovati, quasi dimenticati, sul retro di uno dei numerosi negozi di vestiti presenti. Marca &#8220;Jack Wolfskin&#8221;, li paghiamo 15 euro (!), contro i quasi 100 del prezzo medio occidentale. Al mercato abbiamo inoltre notato che i papuani (molti provengono dai villaggi circostanti) vendono frutta e verdura sui marciapiedi e i negozi sono di propriet\u00e0 degli indonesiani (non papuani). Insomma i papuani qui sono i poveri.<\/p>\n<p>Lasciamo l&#8217;hotel per raggiungere Kurima, villaggio a 30 km a sud di Wamena e base di partenza per il nostro trekking. Il motivo \u00e8 che a Kurima \u00e8 presente un enorme ponte sospeso che permette di raggiungere la sponda est (la pi\u00f9 interessante a quanto pare) del Baliem ed \u00e8 l&#8217;unica possibilit\u00e0 di attraversare il fiume in maniera sicura in questa zona. Contiamo di trovare un bemo (furgoncino pubblico con posti a sedere) che ci porti l\u00ec al bazar a sud della citt\u00e0, ma ci sfugge una cosa: \u00e8 domenica. Ci rendiamo conto che \u00e8 tutto chiuso, fermo, compreso i mezzi pubblici. Chiediamo informazioni ad un tizio facente parte della folla che sta uscendo da una chiesa dopo la messa. Lui gentilmente ci consiglia di chiedere un passaggio a qualcuno con uno scooter. Cos\u00ec facciamo. Ci dirigiamo al bazar e ingaggiamo a pochi euro due ragazzi per coprire i 30 chilometri che ci separano da Kurima.<\/p>\n<figure id=\"attachment_912\" aria-describedby=\"caption-attachment-912\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-912 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-5.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-912\" class=\"wp-caption-text\">Sosta carburante poco prima di lasciare Wamena, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 14mm \u2013 1\/250sec \u2013 F\/11 \u2013 ISO100.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il percorso costeggia il Baliem ad ovest e attraversa bei villaggi di grandi case colorate immerse nel verde. Il paesaggio collinare circostante \u00e8 meraviglioso. La strada, a parte un paio di ponti costruiti con tronchi di legno, \u00e8 per lo pi\u00f9 asfaltata e i due ragazzi sfrecciano a tutta velocit\u00e0 con i loro motorini. In prossimit\u00e0 di Kurima l&#8217;asfalto lascia il posto allo sterrato, che lascia poi il posto allo sterrato sconnesso, che a sua volta lascia spazio allo sterrato con buche enormi; il tutto si conclude con un bel fiume a corrente molto mossa che ci taglia la strada, sul quale probabilmente una volta sorgeva un ponte. Se vogliamo raggiungere Kurima dobbiamo attraversarlo, non c&#8217;\u00e8 alternativa. I ragazzi ci mostrano come farlo con una facilit\u00e0 imbarazzante, di fatto correndo a piedi nudi sulle rocce tra le rapide. Gli facciamo capire che sarebbe un suicidio per le nostre capacit\u00e0 e ci sforziamo per cercare un percorso pi\u00f9 sicuro. Lo troviamo piuttosto rapidamente e con un po&#8217; di coraggio e il loro aiuto (ci tengono le scarpe e qualche oggetto) lo attraversiamo. Arrivati sull&#8217;altra sponda salutiamo i due giovani, che, impossibilitati ad attraversare il fiume con gli scooter, ritornano a Wamena. Noi ci ritroviamo soli, appiedati, con un fiume alle spalle e a qualche chilometro di distanza da Kurima. Ci incamminiamo e, dopo una salita scivolosa composta interamente di fango, la strada ritorna normale e comoda e ci\u00f2 ci tranquillizza. Non incontriamo nessuno, a parte qualche cane e qualche maiale, fino alle porte di Kurima, dove ci accolgono loro:<\/p>\n<figure id=\"attachment_907\" aria-describedby=\"caption-attachment-907\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-907 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-0.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-907\" class=\"wp-caption-text\">Primo incontro a Kurima, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013\u00a0Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG &#8211; filtro GND 6.6\u2033x 8.6\u2033 SE 0.9 Fotodiox. Mano libera. 16mm \u2013 1\/2000sec \u2013 F\/11 \u2013 ISO100.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non appena ci vedono scendono dal colle e camminano velocemente verso di noi. Dalla foto si pu\u00f2 vedere che il pi\u00f9 anziano, oltre ad essere nudo ma con l&#8217;ombrello, indossa il tradizionale astuccio penico (una specie di zucchina essiccata) sul pene. Inizialmente lo scatto non doveva comprendere anche loro, ma notiamo che si mettono ad unisono in questa posa fredda e composta allo scopo di farsi fotografare. Io lo faccio, in quanto sono interessanti e arricchiscono la foto. Il perch\u00e9 di tanto interesse ci viene svelato poco dopo, quando iniziano a gesticolare facendoci capire che vogliono soldi per aver posato (nonostante nessuno glie l&#8217;abbia chiesto!). Io, sempre gesticolando, gli faccio capire che mi rifiuto, Chiara invece \u00e8 pi\u00f9 propensa per il s\u00ec, in quanto siamo ospiti in un luogo sconosciuto e non sappiamo come possa reagire questa gente. In conclusione consegno loro 20000 rupie indonesiane (poco pi\u00f9 di un euro) da spartirsi. La loro reazione non \u00e8 delle migliori; vorrebbero di pi\u00f9. Noi ci rifiutiamo e ci allontaniamo, loro, un poco alterati, ci seguono tenendo pi\u00f9 o meno il nostro stesso passo. Per il rimanente chilometro che ci separa dal villaggio ci guardiamo pi\u00f9 volte alle spalle per il timore di ricevere un&#8217;ombrellata in testa, in realt\u00e0, giunti a Kurima noi entriamo in un negozio per rifornirci di alimenti mentre loro proseguono dritto.<\/p>\n<p>Successivamente, dopo aver chiacchierato con i giovani ufficiali della stazione di Polizia alla periferia del Villaggio e aver mostrato loro i nostri surat jalan, attraversiamo l&#8217;enorme ponte sospeso sul Baliem (la portata e la velocit\u00e0 dell&#8217;acqua di questo fiume, viste da qui, sono impressionanti), approdando sull&#8217;altra sponda. Da qui, dopo una salita spezza gambe di circa venti minuti, arriviamo a Seima. Durante la salita incontriamo donne che trasportano patate dolci in grosse sacche sostenute con la sola fronte e bambini, avvisati dalle stesse donne riguardo la nostra presenza. Queste\u00a0ci salutano sorridendo, i bambini alternano curiosit\u00e0 a spavento (uno piange disperato, inconsolabile persino dalla madre). A Seima, un grande villaggio densamente popolato, chiediamo le prime indicazioni riguardo la direzione da seguire. Il nostro obiettivo \u00e8 arrivare a Ugem (si pronuncia &#8220;Ughem &#8220;)prima del tramonto, dove sappiamo della presenza di una homestay. Alcuni abitanti ci indicano la via, un giovane papuano albino (bianco come un britannico) ci accompagna fino alle ultima mura di sassi che delimitano i campi nei dintorni del villaggio, attraversabili tramite fatiscenti scalette di legno. Probabilmente queste mura servono a proteggere le coltivazioni dai numerosi e spavaldi maiali neri, lasciati liberi di cibarsi nella valle. Durante il tragitto, piuttosto faticoso, incontriamo varie persone in entrambi i sensi di marcia, tutte rigorosamente a piedi nudi. Gi\u00e0, qui non esistono le scarpe. Alcune hanno il nostro medesimo obiettivo e ci fanno compagnia nel cammino. Il meteo \u00e8 a dir poco variabile, tant&#8217;\u00e8 che indossiamo (per la pioggia) e togliamo (per il caldo) l&#8217;impermeabile pi\u00f9 e pi\u00f9 volte. Il percorso (si tratta di sentieri che collegano Villaggi e campi tra loro) \u00e8 anch&#8217;esso variabile: a tratti ampio e sassoso, a tratti tanto stretto che entrambi i piedi non ci passano, a tratti tanto fangoso da sprofondare. A volte si interrompe bruscamente, costringendoci a passare su roccia bagnata, tanto scivolosa quanto pericolosa, per poi riprendere qualche decina di metri pi\u00f9 avanti. Inoltre, il lato che d\u00e0 sul fiume \u00e8 spesso caratterizzato da uno strapiombo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_913\" aria-describedby=\"caption-attachment-913\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-913 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-6.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-913\" class=\"wp-caption-text\">Durante il tragitto Seima- Ugem, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Tamron SP 70-300mm f\/4-5.6 Di VC USD. Mano libera. 210mm &#8211; 1\/750 &#8211; F\/11 &#8211; ISO 100.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel tardo pomeriggio arriviamo stremati ad Ugem. Appena in tempo, in quanto sta iniziando a piovere seriamente e stavolta non pare voglia fermarsi. Un paio di chilometri fa abbiamo incontrato un bambino che ci ha fatto compagnia fino a qui, indicandoci la strada precisa per la homestay. Scopriamo essere figlio del proprietario della casa dove dormiremo, un uomo di nome Simons, che ci raggiunge poco dopo il nostro arrivo. Simons ci accoglie meravigliosamente ed \u00e8 simpaticissimo. Come per il resto della popolazione non riusciamo a determinarne l&#8217;et\u00e0. Dopo averci mostrato la nostra stanza (un quadrato di due metri per lato con due stuoie per terra sovrastate da una zanzariera) e aver posato i bagagli, ci intratteniamo un po&#8217; con lui, che nel frattempo \u00e8 cos\u00ec gentile da scaldarci un po&#8217; d&#8217;acqua per i nostri noodle disidratati. Dopodich\u00e9 ci indica le foto di famiglia appese alle pareti di legno e cerca di spiegarci qualcosa del suo albero genealogico, poi ci mostra e ci fa partecipi del suo albo &#8220;presenze&#8221;, un grosso libro che racchiude informazioni e firme di tutti i viaggiatori che hanno soggiornato presso di lui. Ne contiamo pi\u00f9 di 600 negli ultimi dieci anni. Qui sembra di stare in una piccola baita di montagna, per via del soffitto basso, la presenza del legno e la struttura dalle caratteristiche forme occidentali. Le tradizionali capanne, invece, si intravedono appena al di fuori e vengono utilizzate per cucinare, mangiare e per ospitare alcuni momenti conviviali. Tramite il mio tablet faccio vedere a Simons qualche foto e video delle Raja Ampat, di qualche giorno prima, lui ammira con stupore facendo un verso simile ad un ululato ogni volta che qualcosa lo sorprende. &#8220;Auuuuuu Raja Ampat! Auuuuuu&#8221;. Ci rammarica un po&#8217; che questa gente probabilmente non vedr\u00e0 mai quei posti, nemmeno troppo lontani, ed \u00e8 curioso che sia io a mostrarglieli. Poco dopo \u00e8 Simons a farci vedere una cosa. Approfittando di una pausa della pioggia usciamo con lui ed una delle sue figlie, la pi\u00f9 piccola, ed entriamo in una grossa struttura dalle pareti di legno e pietra con il tetto in lamiera, ancora in fase di completamento, posta in posizione sopraelevata rispetto al resto delle abitazioni. Ci fa sapere che diventer\u00e0 un hotel con tre o quattro stanze per i viaggiatori, che come noi, passeranno di l\u00ec. Al termine del &#8220;mini tour&#8221; Simons posa orgoglioso col figlio di fronte al suo futuro hotel, adornato di oggetti tradizionali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_918\" aria-describedby=\"caption-attachment-918\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-11-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-918 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-11-1.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-918\" class=\"wp-caption-text\">Simons indossa un cappello di piume e un lungo corno tra le narici, Ugem, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013\u00a0Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 24mm \u2013 1\/60sec \u2013 F\/4.8 \u2013 ISO200.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_917\" aria-describedby=\"caption-attachment-917\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-917 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-10.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-917\" class=\"wp-caption-text\">Simons e la figlia si mettono in posa di fronte a quello che sar\u00e0 il loro nuovo hotel ad Ugem, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013\u00a0Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 24mm \u2013 1\/350sec \u2013 F\/4.8 \u2013 ISO200.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_915\" aria-describedby=\"caption-attachment-915\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-915 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-8.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-915\" class=\"wp-caption-text\">Simons e la figlia si rimettono in posa dopo essersi scambiati gli ornamenti, di fronte a quello che sar\u00e0 il loro nuovo hotel ad Ugem, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013\u00a0Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 22mm \u2013 1\/350sec \u2013 F\/4.8 \u2013 ISO200.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Prima di cena approfittiamo per esplorare il piccolo villaggio e ci scaldiamo, sorseggiando un caff\u00e8 solubile, in una delle due capanne presenti insieme ad alcuni dei giovani abitanti del posto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_914\" aria-describedby=\"caption-attachment-914\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-914 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-7.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-914\" class=\"wp-caption-text\">Alcuni dei giovani abitanti del villaggio di Ugem, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013\u00a0Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 15mm \u2013 1\/45sec \u2013 F\/2.8 \u2013 ISO5000.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Successivamente veniamo invitati ad entrare nell&#8217;altra capanna, dove anche qui bolle dell&#8217;acqua sul fuoco in una grossa pentola. Le fiamme sono create e gestite in una buca nel terreno poco profonda al centro della stanza. La moglie di Simons sta cucinando del riso (raro da queste parti!) e ci aspettano anche delle verdure cotte. Mentre attendiamo il pasto seduti sulla paglia che copre il pavimento, tentiamo di scambiare qualche parola in Bahasa indonesiano (servendoci del nostro piccolo dizionario) con le persone che di volta in volta ci raggiungono nella capanna. Essi sono probabilmente altri abitanti di Ugem. Non sappiamo se facciano parte della medesima famiglia, ma si mangia tutti insieme.<\/p>\n<figure id=\"attachment_919\" aria-describedby=\"caption-attachment-919\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-12-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-919 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-12-1.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-919\" class=\"wp-caption-text\">In attesa della cena in una capanna di Ugem, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013\u00a0Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 24mm \u2013 1\/30sec \u2013 F\/2.8 \u2013 ISO6400.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_920\" aria-describedby=\"caption-attachment-920\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-13-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-920 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-13-1.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2520\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-920\" class=\"wp-caption-text\">I bambini attendono la cena in una capanna di Ugem, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013\u00a0Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 24mm \u2013 1\/30sec \u2013 F\/2.8 \u2013 ISO6400.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_921\" aria-describedby=\"caption-attachment-921\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-14-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-921 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-14-1.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2520\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-921\" class=\"wp-caption-text\">La moglie di Simons controlla lo stato di cottura delle verdure in una capanna di Ugem, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013\u00a0Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 24mm \u2013 1\/30sec \u2013 F\/2.8 \u2013 ISO6400.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_922\" aria-describedby=\"caption-attachment-922\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-15-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-922 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-15-1.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2268\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-922\" class=\"wp-caption-text\">Simons serve la cena ai bambini in una capanna di Ugem, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013\u00a0Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 24mm \u2013 1\/60sec \u2013 F\/2.8 \u2013 ISO5000.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_923\" aria-describedby=\"caption-attachment-923\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-16-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-923 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-16-1.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-923\" class=\"wp-caption-text\">Si mangia! Ugem, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013\u00a0Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 14mm \u2013 1\/60sec \u2013 F\/2.8 \u2013 ISO6400.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Durante la cena siamo illuminati da luce artificiale proveniente da una semplice lampadina appesa al soffitto. L&#8217;energia che la alimenta \u00e8 frutto del lavoro di un piccolo pannello solare posto in cima alle capanne, che permette di usufruire di qualche ora di luce.<\/p>\n<p>Terminato il pasto mi improvviso infermiere, applicando acqua ossigenata e un cerotto al ginocchio della moglie di Simons, il quale presenta una brutta sbucciatura. Mi ammirano come se fossi un medico primario.\u00a0Sono pi\u00f9 o meno le 20:00 quando decidiamo di andare a dormire e ha ripreso a piovere piuttosto incessantemente. Domani ci aspetta un&#8217;altra lunga camminata fino a Yuarima e speriamo di rimanere all&#8217;asciutto!<\/p>\n<p>Durante la notte mi sveglio svariate volte e in ognuna di queste non sento altro che il forte rumore della pioggia che sbatte prepotentemente contro il tetto in lamiera della casa. Ci\u00f2 mi preoccupa per domani.<\/p>\n<p>Fortunatamente al risveglio si sentono solo gli uccelli, inoltre in stanza non \u00e8 entrata una goccia d&#8217;acqua. Ci\u00f2 \u00e8 di buon auspicio per l&#8217;hotel di Simons! A met\u00e0 mattinata, momento della ripresa del trekking, il paesaggio si presenta cos\u00ec:<\/p>\n<figure id=\"attachment_924\" aria-describedby=\"caption-attachment-924\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-20-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-924 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-20-1.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2688\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-924\" class=\"wp-caption-text\">Ugem, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Tamron SP 70-300mm f\/4-5.6 Di VC USD. Mano libera. 140mm &#8211; 1\/750 &#8211; F\/11 &#8211; ISO 100.<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo odierno \u00e8 il villaggio di Yuarima, passando da Hitugi (si pronuncia &#8220;Hitughi&#8221;), per un totale di cinque o sei ore di cammino. Alla partenza si radunano gran parte degli abitanti del villaggio di Ugem per salutarci (ed osservarci, soprattutto). Fino ad Hitugi ci far\u00e0 compagnia Simons, che si porta appresso delle borse a tracolla di robusto tessuto (per il trasporto delle patate, fatte a mano dalle donne del villaggio) nel tentativo di venderle ai passanti. All&#8217;inizio del tragitto, poco pi\u00f9 avanti di Ugem, incontriamo quattro donne sedute. Simons le conosce e ci fa due chiacchiere. Notiamo che la pi\u00f9 anziana ha una mano con sole quattro dita; una di queste infatti \u00e8 senza una falange. Questo mi fa venire in mente quanto letto a casa sulle guide, e cio\u00e8 che l&#8217;amputarsi le falangi delle dita era (o \u00e8) una pratica attuata dalle donne di alcune di queste trib\u00f9 in conseguenza di un lutto familiare. Durante il tragitto incontriamo anche due uomini di Yuarima e un bambino, figlio di uno di loro, precisamente di quello con tante rughe sul viso e un solo dente sulla gengiva inferiore. Ci chiediamo come un uomo cos\u00ec vecchio possa avere un figlio cos\u00ec giovane, in realt\u00e0 veniamo a sapere che il padre ha quarant&#8217;anni (!).<\/p>\n<p>Fino a Yuarima cammineremo sulla sponda nord del fiume Mugi, affluente del Baliem, in direzione opposta alla sua corrente. Osservando il paesaggio dall&#8217;altro lato ci colpisce l&#8217;estrema verticalit\u00e0 delle coltivazioni di patata dolce e l&#8217;altrettanto estrema agilit\u00e0 con la quale gli agricoltori si muovano in esse.<\/p>\n<figure id=\"attachment_954\" aria-describedby=\"caption-attachment-954\" style=\"width: 2691px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-954 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-11.jpg\" alt=\"\" width=\"2691\" height=\"4032\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-954\" class=\"wp-caption-text\">Le coltivazioni di patata dolce a strapiombo a sud del fiume Mugi, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Tamron SP 70-300mm f\/4-5.6 Di VC USD. Mano libera. 170mm &#8211; 1\/350 &#8211; F\/11 &#8211; ISO 350.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_958\" aria-describedby=\"caption-attachment-958\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-12.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-958 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-12.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2688\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-958\" class=\"wp-caption-text\">Un agricoltore su pendenze estreme a sud del fiume Mugi, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Tamron SP 70-300mm f\/4-5.6 Di VC USD. Mano libera. 300mm &#8211; 1\/350 &#8211; F\/11 &#8211; ISO 200.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_964\" aria-describedby=\"caption-attachment-964\" style=\"width: 2691px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-18.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-964 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-18.jpg\" alt=\"\" width=\"2691\" height=\"4032\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-964\" class=\"wp-caption-text\">Il fiume Mugi, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Tamron SP 70-300mm f\/4-5.6 Di VC USD. Mano libera. 70mm &#8211; 1\/750 &#8211; F\/16 &#8211; ISO 100.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Arriviamo (distrutti) nel pomeriggio a Yuarima. All&#8217;ingresso sorge una chiesa. Tutti i villaggi pi\u00f9 grandi ne hanno una, solitamente staccata dalle abitazioni, di struttura ampia e bassa come se fossero case pi\u00f9 grandi. All&#8217;esterno c&#8217;\u00e8 un piccolo alloggio in legno che ospita una campana. Il villaggio \u00e8 situato in una stretta vallata e le case e le capanne che lo compongono sono molte e vicine fra loro ed \u00e8 delimitato ad ovest da un torrente, le cui acque si gettano nel Mugi attraverso rapide e cascate. Sono presenti piccoli orti e recinti per contenere i maiali. A proposito, pensiamo che il maiale sia qui un alimento eccezionale, perch\u00e9 da quando siamo arrivati a Wamena non l&#8217;abbiamo ancora notato in vendita o cucinato. Probabilmente viene preservato per qualche cerimonia o ricorrenza del quale non siamo al corrente. Ovviamente qui nessuno parla o comprende l&#8217;inglese.<\/p>\n<p>I due uomini e il bambino che ci hanno accompagnato fino a qui ci portano al centro del villaggio, mostrandoci il nostro alloggio. Facciamo subito la conoscenza di Nathan, un ragazzo con corti dread che sembra essere, per et\u00e0 (ci pare intorno ai 25) e carisma, il perfetto raccordo tra gli &#8220;anziani&#8221; e i bambini del villaggio, nonch\u00e9 punto di riferimento per quest&#8217;ultimi, che qui sono tantissimi! Ci colpisce, infatti, la quantit\u00e0 di bambini di questo villaggio, tutti rigorosamente con la tosse e il muco al naso (nella valle grandi e piccini hanno il naso che cola e non si preoccupano di pulirlo o asciugarlo. Tirano semplicemente su o nemmeno quello), che ci seguono ovunque. Alcuni tengono per mano Chiara (che accoglie) durante i nostri giri esplorativi, altri mi seguono al fiume dove ho la necessit\u00e0 di spogliarmi per lavarmi, radunandosi in gruppi sulle due sponde per osservare l&#8217;intera procedura, altri ancora gradiscono disegnare sul nostro taccuino, che decidiamo di lasciare l\u00ec insieme ad una penna. In particolare mi colpisce un bimbo di due anni circa che tiene per il collo un uccello morto coloratissimo come se fosse il pupazzo. Insomma a Yuarima si \u00e8 circondati da un&#8217;ondata di piccole creature curiose. Yuarima per noi \u00e8 il villaggio dei bimbi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_959\" aria-describedby=\"caption-attachment-959\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-13.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-959 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-13.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2688\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-959\" class=\"wp-caption-text\">Nathan con alcuni bambini del villaggio di Yuarima, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 24mm \u2013 1\/125sec \u2013 F\/11 \u2013 ISO200.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Trascorriamo la notte qui. Come a Wamena e ad Ugem, ha piovuto senza sosta dal tramonto all&#8217;alba. Iniziamo a pensare sia una costante di questi luoghi. Prima di ripartire visitiamo i terrazzamenti per la coltivazione della patate dolce appena al di fuori del villaggio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_960\" aria-describedby=\"caption-attachment-960\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-14.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-960 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-14.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-960\" class=\"wp-caption-text\">I terrazzamenti per la coltivazione della patata dolce a Yuarima, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG &#8211; filtro GND 6.6\u2033x 8.6\u2033 SE 0.9 Fotodiox \u2013 holder WonderPana FreeArc 66 Fotodiox \u2013 cavalletto Manfrotto BeFree &#8211; Pixel T9 controllo remoto. 14mm &#8211; F\/22 \u2013 1\/2000 sec. \u2013 ISO 100.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dopodich\u00e9 salutiamo Yuarima e ripartiamo. Ci spostiamo sulla sponda sud del Mugi e ci incamminiamo in direzione della sua corrente per ritornare a Kurima passando dall&#8217;altro lato. Probabilmente non riusciremo a coprire l&#8217;intero tratto oggi, dunque l&#8217;obiettivo pi\u00f9 realistico \u00e8 quello di arrivare a Syokosimo via Sykama e Sesep e trascorrervi la notte.<\/p>\n<p>Un bambino di Yuarima ci accompagna verso il giusto sentiero attraverso una salita incredibile. Ci fermiamo varie volte in quanto ci mancano il fiato e le forze. Il piccolo invece sembra volare ed \u00e8 gentile a sopportare tutte le nostre pause. Al termine della salita ci aspetta una bella cascata che d\u00e0 su un ruscello. E&#8217; qui che il bimbo ci saluta e ci indirizza. Lasciamo a lui qualche biscotto per ringraziarlo e ci riforniamo d&#8217;acqua prima di riprendere la marcia. D&#8217;ora in poi Il tracciato diventa via via pi\u00f9 scosceso, stretto e pericoloso, inoltre inizia a piovere piuttosto forte, dunque la terra sta diventando fango e si scivola che \u00e8 un piacere. Alla nostra sinistra campi di patate a perdita d&#8217;occhio si distendono fino alla cima delle montagne, alla destra il vuoto, colmato da sola vegetazione fitta, che cresce quasi in verticale sulla pendenza del dirupo. Da questa altezza non sentiamo pi\u00f9 il rumore del fiume e in certe occasioni abbiamo il timore di fare un passo per paura di cadere gi\u00f9, dunque ci aggrappiamo alle radici o alle piante pi\u00f9 forti per aiutarci. Intanto i nostri abiti impermeabili incominciano a non reggere la pioggia, sempre pi\u00f9 intensa. Alcuni tratti attraversano vere e proprie giungle &#8220;d&#8217;altitudine&#8221;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_962\" aria-describedby=\"caption-attachment-962\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-16.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-962 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-16.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2268\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-962\" class=\"wp-caption-text\">La fitta vegetazione che circonda il sentiero a sud del fiume Mugi, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 14mm \u2013 1\/500sec \u2013 F\/22 \u2013 ISO100.<\/figcaption><\/figure>\n<p>I miei piedi sono inzuppati, anche per via dell&#8217;acqua raccolta dalle erbacce ai bordi del sentiero, che queste rilasciano sui miei pantaloni al passaggio. Cessiamo di goderci il paesaggio. I nostri occhi guardano a terra e le nostre menti sono concentrate allo scopo di arrivare in sicurezza al prossimo villaggio. In pi\u00f9 siamo a corto di cibo; ci rimangono solo un mango, un pacco di biscotti e due Sprite. A Yuarima, infatti non ci \u00e8 stato possibile rifornirci d&#8217;altro se non biscotti. Tuttavia di tanto in tanto la strada si apre un po&#8217;, dandoci l&#8217;opportunit\u00e0 di posare gli zaini e osservare lo scenario.<\/p>\n<figure id=\"attachment_961\" aria-describedby=\"caption-attachment-961\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-15.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-961 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-15.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-961\" class=\"wp-caption-text\">Lo scenario visibile dalla sponda sud del fiume Mugi, prima di Sykama, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 14mm \u2013 1\/750sec \u2013 F\/22 \u2013 ISO100.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Passiamo per il piccolo villaggio di Sykama, dove consumiamo le ultime scorte di cibo. Successivamente arriviamo ad una specie di altopiano, dove un ragazzo ci offre alloggio nella propria casa, ma decidiamo di proseguire in quanto il tramonto \u00e8 ancora lontano. Intanto il cielo si sta aprendo e da qui si gode di una vista spettacolare sulla valle.<\/p>\n<figure id=\"attachment_982\" aria-describedby=\"caption-attachment-982\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-982 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-21.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2688\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-982\" class=\"wp-caption-text\">Lo straordinario panorama visibile dai pressi di Sykama, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 24mm \u2013 1\/3000sec \u2013 F\/22 \u2013 ISO100.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Iniziamo poi a scendere di quota. Il sentiero, a serpentina, ha la stessa pendenza di quello di stamane, con la sola differenza che lo affrontiamo in discesa, dunque ancor pi\u00f9 pericoloso e sfiancante mentalmente. A met\u00e0 pomeriggio approdiamo finalmente a Sesep, che sappiamo essere il villaggio pi\u00f9 prossimo a Syokosimo, che per\u00f2 si trova a valle, in prossimit\u00e0 del Mugi. Qui ci accolgono varie persone e la signora pi\u00f9 anziana prova a venderci delle banane, che qui sono piccole e dolcissime. Noi non vediamo banane dalle Raja Ampat, dunque accettiamo senza quasi pensarci, acquistandone due caschi per pochi soldi. Da Sesep a Syokosimo \u00e8 di nuovo tutta discesa a pendenze disumane. In quest&#8217;ultimo tratto ci fa compagnia un gruppo di bambini di Sesep, che ride nel vederci scendere goffamente, ma, sar\u00e0 la stanchezza, sar\u00e0 il peso portato sulle spalle, il percorso ci pare di una difficolt\u00e0 immensa. Per di pi\u00f9 sembra non finire mai! Finalmente ad un certo punto ricominciamo ad udire il suono del Mugi e il nostro stato d&#8217;animo migliora. Siamo vicini. In effetti, una volta a valle i bimbi ci salutano e ritornano a Sesep come se niente fosse; noi proseguiamo ancora un po&#8217; e arriviamo a Syokosimo che \u00e8 quasi buio.<\/p>\n<p>Siamo esausti, completamente bagnati e ricoperti in gran parte di fango. Ci accoglie Septimus, il capo villaggio, che ordina subito ai figli di recarsi al fiume a lavarci le scarpe. Successivamente calze e scarpe vengono messe sul soffitto della capanna principale, nella speranza che il fuoco riesca ad asciugarle entro domani. Siamo talmente stremati che dopo aver mangiato qualcosa ci fiondiamo immediatamente nei sacchi a pelo. Sono pi\u00f9 o meno le 19:00. Chiara per di pi\u00f9 ha la febbre ed ha paura che siano i sintomi della malaria. Durante il nostro viaggio abbiamo incontrato zanzare pari quasi allo zero, ci\u00f2 nonostante \u00e8 stata punta un paio di volte.<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;ennesima nottata piovosa ci alziamo dalle stuoie molto presto, vogliosi di terminare oggi il trekking. La fatica inizia ad accumularsi e il fatto che il cibo sia scarso (anche nei villaggi) ci rende un poco nervosi. Paghiamo a Septimus l&#8217;alloggio (circa 120000 rupie, pi\u00f9 o meno 8 euro), salutiamo lui e i familiari e ripartiamo per Kurima, da dove la camminata \u00e8 iniziata, a conclusione del cerchio. Septimus ci avverte che il ponte di Wesangma, villaggio ad ovest di Syokosimo dal quale vorremmo attraversare nuovamente il Mugi, \u00e8 crollato, dunque ci consiglia di utilizzarne un altro non lontano da qui, per arrivare a Wesangma dalla sponda nord del fiume.<\/p>\n<figure id=\"attachment_976\" aria-describedby=\"caption-attachment-976\" style=\"width: 2691px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-17.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-976 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-17.jpg\" alt=\"\" width=\"2691\" height=\"4032\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-976\" class=\"wp-caption-text\">Il ponte sospeso sul fiume Mugi nei pressi di Syokosimo, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano libera. 14mm \u2013 1\/500sec \u2013 F\/11 \u2013 ISO100.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Una volta dall&#8217;altra parte siamo nuovamente sulla sponda nord del Mugi. Da qui a Kurima non dovremmo attraversare altri fiumi, a parte il Baliem, sul finale, tramite lo stesso ponte di tre giorni fa.<\/p>\n<p>Chiara \u00e8 ancora febbricitante, ma non vuole fermarsi; anche lei, come me, vuole finire il trekking oggi e possibilmente dormire in un letto stanotte (quello del lurido hotel di Wamena a questo punto andrebbe benissimo!). Seguendo il percorso indicatoci da Septimus arriviamo senza particolari problemi a Wesangma, grande villaggio sull&#8217;intersezione tra Baliem e Mugi. Proseguiamo quindi in direzione nord, direzione Kurima, seguendo nuovamente la sponda est del Baliem. Non \u00e8 lo stesso sentiero dell&#8217;andata, che rimpiangiamo fin da subito. Senza dubbio il tratto pi\u00f9 pericoloso incontrato fin ora, abbiamo serie difficolt\u00e0 a procedere in questa via di fango e radici, strettissima e per di pi\u00f9 obliqua! E&#8217; come se stessimo facendo il giro di una casa camminando sul suo tetto: tendiamo a cadere gi\u00f9 e in questo caso l\u00ec gi\u00f9 c&#8217;\u00e8 uno strapiombo. Tutto ci\u00f2, unito al nervosismo per il pensiero di non essere sicuri sia la strada giusta e il fatto che siamo a corto d&#8217;acqua, ci fa perdere lucidit\u00e0 ed equilibrio, inoltre ci fa correre nella speranza che sbuchi un villaggio al pi\u00f9 presto. Nulla. Continuiamo a testa bassa, ma non siamo tranquilli, fino a che non notiamo sopra di noi, in lontananza, i villaggi da cui siamo passati all&#8217;andata. Dunque la direzione \u00e8 giusta, siamo solo qualche decina di metri al di sotto del tracciato principale. Questo ci quieta un poco e ci permette di fare anche una sosta, in cui beviamo le ultime due dita d&#8217;acqua e la Sprite che ci \u00e8 rimasta, ma non ci basta. Camminiamo da almeno sei ore, siamo stanchi ed abbiamo sete. Intanto il sole picchia forte sulle nostre teste. Riprendiamo il cammino e circa mezz&#8217;ora dopo arriviamo ai campi di quello che pare il villaggio di Seima, nella sua parte sud. Chiediamo disperatamente acqua (&#8220;air&#8221; in bahasa) alle donne impegnante al lavoro, ma non ci danno troppo retta, finch\u00e9 una di loro ci fa sapere che possiamo trovare dell&#8217;acqua al fiume Baliem. Il problema \u00e8 arrivarci, in quanto \u00e8 molto sotto. Seguiamo una ragazza in possesso di un contenitore che sta percorrendo una ripida discesa. Dopo una decina di tornanti arriviamo a quella che si pu\u00f2 definire un&#8217;oasi. Un specie di grotta dalle cui pareti fuoriesce una cascata di acqua limpida e fresca. Noi esultiamo letteralmente e riempiamo immediatamente le borracce. Il fatto di essere ritornati in possesso dell&#8217;acqua ripristina magicamente il nostro stato psicofisico e ci d\u00e0 la spinta per riprendere a camminare ed arrivare a questa benedetta Kurima, la quale \u00e8 pi\u00f9 vicina di quanto pensassimo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_965\" aria-describedby=\"caption-attachment-965\" style=\"width: 2691px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-19.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-965 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-19.jpg\" alt=\"\" width=\"2691\" height=\"4032\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-965\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;arrivo a Kurima e la fine del nostro trekking, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Tamron SP 70-300mm f\/4-5.6 Di VC USD. Mano libera. 80mm &#8211; 1\/250 &#8211; F\/4.8 &#8211; ISO 160.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Arrivati a Kurima non \u00e8 finita. Ora, infatti, dobbiamo preoccuparci di trovare un mezzo che ci riporti a Wamena entro sera e ora sono le tre del pomeriggio. Ci indicano la stazione dei bemo fuori citt\u00e0. Ci andiamo. Questa specie di frontiera, appena prima del fiume che quattro giorni fa abbiamo attraversato a piedi nudi, \u00e8 uno dei frammenti di Papua pi\u00f9 lerci che abbiamo visto. Decine di persone attendono un mezzo per Wamena, circondati da alcune bancarelle che servono tutte la stessa cosa (noodle e caramelle), con cani e maiali che rovistano energicamente nella consistente spazzatura ai bordi della strada. Mangiamo immediatamente tantissimi noodle in quanto super affamati, dopodich\u00e9 scopriamo che i bemo (ovviamente) non possono attraversare il fiume, dunque l&#8217;unico modo per farlo \u00e8 su un camion da lavori edili, che in questo caso \u00e8 una specie di carro armato, con le ruote alte un metro e mezzo e un cassone sabbioso dietro. Il cassone serve per trasportare le persone e il viaggio non si paga. Accettiamo il passaggio. Si ritorna a Wamena! Capiamo subito perch\u00e9 \u00e8 gratis e scopriamo anche il motivo del perch\u00e9 il tizio che lo guida ci consiglia di aggrapparci a qualcosa&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_992\" aria-describedby=\"caption-attachment-992\" style=\"width: 4032px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-22.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-992 size-full\" src=\"https:\/\/marcozaffignani.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Wamena-e-Valle-del-Baliem-Papua-18-by-Marco-Zaffignani-22.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2691\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-992\" class=\"wp-caption-text\">Tragitto Kurima &#8211; Wamena, Valle del Baliem, Papua Ovest (2018). Nikon D800 \u2013 Nikon AF-S 14-24mm F\/2.8 D EG. Mano (non troppo) libera.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il fuori fuoco e il mosso non sono voluti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grazie per la visita e la lettura. Apprezzamenti, commenti e condivisioni sono graditi. Ciao e a presto!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao, riprende oggi il racconto del nostro viaggio a Papua Ovest. 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