Le mie preferite, inedite. Parte 1

Ciao, da oggi vi presento una corposa galleria, divisa in quattro parti, composta da fotografie non ancora pubblicate sul sito e che fanno parte del gruppo delle mie preferite. Ognuna di loro è accompagnata da una curiosità che riguarda il luogo o lo scatto.

Eccovi la prima parte:

Valle di Glencoe, Scozia (2016). Ricordo che acquistai il mio primo obiettivo grandangolare per questo viaggio. In questo caso, inserendo un elemento come il sasso in primo piano, applicai una delle regole basi di composizione fotografica per enfatizzare la profondità di campo, valorizzare così le tre cime sullo sfondo. Questa valle delle Highlands scozzesi è stupefacente. Nikon D90 – Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM. Mano libera. 1/160 – F/8 – ISO 160 – 12mm.

 

Mezzogiorno a Camogli, Italia (2018). Sul lungomare di questa nota cittadina ligure sono presenti questi alberi a forma di fungo, aventi rami che si elevano al cielo nello stesso modo disordinato con cui le loro radici penetrano nel terreno. Mi sono messo sotto uno di loro e ho scattato verso l’alto chiudendo abbastanza il diaframma, in modo da rendere piacevole il bagliore del sole che filtrava tra le foglie. Nikon D800 – Nikon AF-S 14-24mm F/2.8 D EG. Mano libera. 1/45 – F/13 – ISO400 – 14mm.

 

Alba sul fiume Po dal ponte di Pieve Porto Morone (PV), Italia (2017). Era agosto, era molto presto quindi. Ricordo che pianificai di scattare questa fotografia prima di dirigermi a Cervinia, dove il giorno seguente fu la volta dell’immagine che fa da copertina a questa galleria. Credo che il cielo, le nuvole in particolare, siano di straordinaria importanza nella fotografia di pianura. Questa foto non sarebbe esistita senza quella meravigliosa nuvola. Nikon D90 – Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM – filtro ND 1000 circolare 145mm Fotodiox – filtro GND 6.6″x 8.6″ SE 0.9 Fotodiox – holder WonderPana FreeArc 66 Fotodiox – cavalletto Manfrotto BeFree. 20sec – F/18 – ISO200 – 16mm.

 

Foto di copertina: “Il Cervino si specchia nel Lago Goillet”, Breuil/Cervinia (2017).  La sua forma iconica, rende il monte Cervino un piacere da fotografare, ciò nonostante non volevo uno scatto banale. Per comporre questa immagine mi ci sono volute tre ore di perlustrazione del luogo, dopo una fredda nottata in tenda sulla sponda del lago. Nikon D90 – Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM – filtro ND 1000 circolare 145mm Fotodiox – filtro GND 6.6″x 8.6″ SE 0.9 Fotodiox – holder WonderPana FreeArc 66 Fotodiox – cavalletto Manfrotto BeFree. 25sec – F/22 – ISO100 – 14mm.

 

Grazie della visita, alla seconda parte!

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