Due Classici della Val Trebbia

Non lontano da dove abito, c’é un luogo, tra i più selvaggi del Nord Italia, che combina curve di acque gelide e feroci, canyon vertiginosi, fitte foreste, spiagge nascoste e una ricca fauna selvatica. No, non sto parlando di un Parco Nazionale. E’ la Val Trebbia, una fetta di piacentino, dove spesso scelgo di perdermi quando voglio che i miei orizzonti padani si innalzino a colline e gli unici rumori uditi siano quelli del vento e le rapide. In queste terre scomode gli abitati sono sporadici ed il cibo è eccezionale; fatico, infatti, a non fermarmi in locande o trattorie durante le lunghe uscite fotografiche.

Oggi vi propongo due scatti di due dei suoi luoghi più conosciuti: il borgo di Brugnello e il Ponte Gobbo, a Bobbio (in copertina).

La curva del fiume Trebbia sotto il promontorio di Brugnello. Nikon D90 – Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM – filtro ND 1000 circolare 145mm Fotodiox – filtro GND 6.6″x 8.6″ SE 0.9 Fotodiox – holder WonderPana FreeArc 66 Fotodiox – cavalletto Manfrotto BeFree.. F/22 – 6sec. – ISO 200.

 

Grazie della visita, Commenti, apprezzamenti e condivisioni sono graditi.

Ciao!

 

Foto di copertina: Ponte Gobbo, Bobbio. Nikon D800 – Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM – filtro GND 6.6″x 8.6″ SE 0.9 Fotodiox – holder WonderPana FreeArc 66 Fotodiox – cavalletto Manfrotto BeFree.. F/11 – 1/2 – ISO 50.

 

 

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